FRANKENSTEIN

Venerdì 16 dicembre 2016, ore 21.15
Sabato 17 dicembre 2016, ore 21.15 – FUORI ABBONAMENTO

Barabao Teatro

di Mary  Shelley
con Romina Ranzato, Ivan di Noia, Mirco Trevisan, Cristina Ranzato, Ted Keijser
regia di Ted Keijser

_mg_5757In occasione dell’anniversario bicentenario del famoso romanzo gotico eccoci col nostro Frankenstein, una rivisitazione originale tra linguaggio comico e stile noir. A calcare le scene i quattro attori di Barabao Teatro con la presenza eccezionale del regista Ted Keijser, il quale orchestra e dirige live il susseguirsi delle scene. La sorpresa è l’elemento fondamentale, ogni istante accade qualcosa di inaspettato, per la miscela degli stili che vedono l’amalgamarsi delle musiche irriverenti di Andrea Mazzacavallo, le maschere inquietanti di Licia Lucchese, l’introduzione biografica dell’autrice in lingua inglese e pantomima. Un crescendo di suspense che travolge lo spettatore in uno spettacolo emozionale ricco di spunti e approfondimenti, sia per coloro che conoscono dettagliatamente l’opera sia per quelli che ancora credono che Frankenstein sia il nome del mostro.

All’aprirsi del sipario sembra di sfogliare le pagine d’un libro che principia con la cronologia della vita di Mary Shelley, scrittrice romantica che appena diciottenne diventerà una delle donne di spicco dell’epoca. Poi con un salto temporale eccoci all’estate 1816 dentro le stanze buie e sinuose di Villa Diodati, è la notte dei fantasmi che darà i natali al moderno Prometeo e al primo racconto di Vampiri. E ancora un flashback, Victor Frankenstein è internato a seguito degli squilibri di salute causati dai suoi esperimenti che hanno provocato una susseguirsi sconvolgente di morte e dolore.

Ma chi è veramente il Mostro? Reietto, creato e abbandonato, rifiutato dal suo stesso creatore. Il momento del confronto tra Victor e la Creatura è il cuore dello spettacolo. Il dramma esistenziale dei giovani poeti romantici ottocenteschi all’avvento dello sviluppo tecnologico cavalca il nostro secolo e ci mette di fronte questioni tutt’oggi irrisolte. Il Mostro è un’entità impalpabile, senza nome, un’ombra silenziosa che accompagna attori, regista, personaggi, autori, poeti e saluta il pubblico con le parole di Percy Shelley:

“ […] sia gioia o dolore ciò che abbiamo, il sentiero dal quale se ne andrà è ancora sgombro. L’ieri dell’uomo non sarà mai uguale al suo domani. Nient’altro dura che la mutabilità.”

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